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BONUS RISTRUTTURAZIONI 2018: CONTINUANO GLI INCENTIVI!

BONUS RISTRUTTURAZIONI 2018: CONTINUANO GLI INCENTIVI!

Proseguono gli incentivi sui lavori di ristrutturazione della casa. Se hai intenzione di realizzare degli interventi di manutenzione o ristrutturazione nella tua abitazione, puoi approfittare ancora delle detrazioni fiscali per ristrutturazioni nel 2018 che il Governo ha deciso di prorogare anche quest’anno e che ha regolamentato nell’art. 16-bis del Dpr 917/86.

Vediamo in breve in cosa consistono, i beneficiari che ne possono usufruire e come accedervi.

Che cos’è e a quanto ammonta il bonus ristrutturazione 2018?

È un’agevolazione fiscale sui lavori di ristrutturazione sugli immobili ad uso abitativo. Consiste in una riduzione che si applica all’IRPEF (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) in due diverse misure a seconda che i lavori siano stati eseguiti prima o dopo il 31 dicembre 2018. Puoi quindi detrarre il:

·         La detrazione IRPEF ammonta al 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe A+ che arredano immobili ristrutturati

·         36% delle spese per i lavori che sono stati eseguiti a partire dal 1° gennaio 2019 fino a un importo massimo di € 48.000 per ogni unità immobiliare

 

Quali sono gli interventi previsti nel bonus ristrutturazioni 2018?

Qui trovi i principali lavori che riguardano gli immobili residenziali:

·         Gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia che riguardano le parti comuni degli immobili residenziali

·         Gli interventi di manutenzione straordinaria , restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia delle singole unità immobiliari residenziali

·         Gli interventi che prevedono misure antisismiche (anche nelle zone di minor rischio, nella cosiddetta zona sismica 3, una novità rispetto alla regolamentazione precedente)

·         La realizzazione di posti auto o rimesse

·         I lavori che superano le barriere architettoniche come ascensori e montacarichi

·         La realizzazione di tutti quei ausili tecnici o tecnologici che agevolino le persone affette da gravi handicap a muoversi all’interno e all’esterno dell’abitazione

·         I lavori che prevedono la tutela dell’abitazione da atti illeciti (furto, sequestro, aggressione) come per esempio l’installazione di cancellate, porte blindate, vetri antisfondamento e casseforti

·         Gli interventi per il risparmio energetico

·         Gli interventi per la bonifica dell’amianto

·         Gli interventi per evitare gli incidenti domestici come per esempio la sostituzione del tubo del gas o la sostituzione di una presa per la corrente che non funziona bene,

 

A questo punto potresti avere il dubbio su quali sono gli interventi che rientrano nella manutenzione ordinaria e quelli considerati straordinari, per capire se puoi ottenere le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni. Al capitolo 5 della Guida dell’Agenzia delle Entrate che abbiamo linkato alla fine di questo articolo, trovi diversi esempi esaustivi che fanno chiarezza in tal senso, suddivisi tra quelli previsti per le unità abitative e quelli per le parti comuni dei condomini.

Oltre ai costi sostenuti per gli interventi puoi detrarre, fra le altre, anche le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali relative, il compenso per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti e le spese per le perizie e i sopralluoghi.

 

Quali requisiti devi avere per accedere alle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni previste nel bonus 2018?

Riprendendo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate, puoi accedere a queste agevolazioni se sei:

·         Il proprietario o il nudo proprietario di un immobile residenziale

·         Il titolare di un diritto di usufrutto, d’uso, di abitazione o superficie

·         L’inquilino o il comodatario

·         Il socio di cooperative divise e intere

·         Il socio di società semplici

·         Un imprenditore individuale, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali

·         Soggetti che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti equiparati a questi, imprese familiari)

La platea di beneficiari si allarga, inoltre, se sei:

·         Il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado)

·         Il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge

·         Il componente dell’unione civile (Legge n.76/2016)

·         Il convivente more uxorio che non sia proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016.

a patto che tu sostenga le spese e sia l’intestatario di bonifici e fatture.

 

Come puoi accedere alle agevolazioni del Bonus ristrutturazioni 2018?

Per ottenere le detrazioni devi seguire attentamente i seguenti passaggi, di modo che la tua domanda segua un decorso snello:

·         Compilare o far compilare la notifica preliminare e inviarla all’ASL, laddove la normativa lo preveda, che contiene la data inizio lavori, le generalità del committente, la collocazione dei lavori, il tipo di intervento, i dati identificativi dell’impresa che esegue i lavori compresa l’assunzione di responsabilità per rispettare gli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione

·         Pagare tutte le spese sostenute con bonifico bancario o postale indicando nella causale il riferimento legislativo all’articolo 16-bis del Dpr 917/1986, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento (fai attenzione a riportare anche il numero della fattura di riferimento; vedi comunque l’esempio che trovi a pagina 16-17 della Guida dell’Agenzia delle Entrate che abbiamo indicato sempre alla fine di questo articolo).

·         Indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali dell'immobile e, se i lavori sono eseguiti dal proprietario, il numero di registrazione dell'atto e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.

Inoltre devi preparare questi documenti da presentare agli uffici finanziari in caso di eventuali controlli delle dichiarazioni dei redditi:

·         Le abilitazioni amministrative sulla tipologia di lavori da realizzare (il permesso di costruire e la Segnalazione Certificata di Inizio Attività la cosiddetta S.C.I.A.).

·         La domanda di accatastamento per gli immobili non ancora censiti

·         Le ricevute di pagamento dell’Imu, se dovuta

·         La delibera dell’assemblea di approvazione dell’esecuzione dei lavori e la tabella millesimale di ripartizione delle spese per gli interventi che riguardano le parti comuni di edifici residenziali

·         Nel caso di lavori realizzati dal proprietario dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi, la dichiarazione di consenso del possessore all'esecuzione dei lavori

·         Le fatture e le ricevute fiscali delle spese sostenute

·         Le ricevute dei bonifici di pagamento

 

Bonus mobili 2018

È stata prorogata per il 2018 anche questa agevolazione sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici che riguarda le ristrutturazioni che sono avvenute a partire dal 1 gennaio 2017. In sintesi le sue caratteristiche:

·         La detrazione IRPEF ammonta al 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe A+ che arredano immobili ristrutturati

·         È suddivisa tra chi ne ha diritto in 10 quote annuali ed è calcolata su un ammontare complessivo di € 10.000 per ogni unità abitativa (ciò significa che se ristrutturi più immobili la puoi richiedere più volte!)

·         Gli acquisti devono avvenire dopo la data di inizio dei lavori di ristrutturazione fino al 31 dicembre 2018.

 

Come richiedere i bonus mobili 2018

Le modalità per ottenere questa detrazione sono simili a quelle per il bonus ristrutturazioni:

·         I pagamenti devono avvenire sempre con bonifico bancario, carta di credito o debito oppure anche tramite finanziamenti, fermo restando che le modalità di pagamento siano le stesse e che la finanziaria rilasci la copia delle ricevute di pagamento.

I documenti da conservare sono:

·         L’attestazione dell’avvenuto pagamento

·         Le fatture di acquisto che riportino la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquistati.

 

Si può considerare come fattura anche lo scontrino che riporti il codice fiscale dell’acquirente, la natura, la qualità e la quantità dei beni acquistati.

Infine, se acquisti all’estero mobili e grandi elettrodomestici, puoi farli rientrare in questa detrazione purché rispettino queste indicazioni.

 

Misure antisismiche

Proseguono anche quest’anno gli incentivi per adottare le misure antisismiche per gli immobili ad uso residenziale e le attività produttive con alcuni adattamenti. Le detrazioni consistono nel

·         65% per le spese sostenute fino al 31 gennaio 2016 fino a un importo massimo di € 96.000 con detrazioni ripartite in 10 rate (zona sismica 1 e 2).

·         50% per le spese sostenute dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 fino a un importo massimo di € 96.000 con detrazioni ripartite in 5 rate (zona sismica 1, 2, 3) che sale al 70% se si passa una classe di rischio sismico inferiore e all’80% se si scende di due classi di rischio sismico per le abitazioni singole. Per i condomini queste ultime due detrazioni salgono rispettivamente al 75% e all’85%.

Le novità per il 2018 consistono nel fatto che si considerano anche gli immobili nelle aree a basso rischio antisismico (zona 3) oltre a quelle a rischio elevato (zona 1) e medio (zona 2) e tutti gli immobili abitativi, non più quindi solo la prima casa.

È quindi il periodo ideale per ristrutturare un appartamento, una villetta, la casa al mare, arredarli con mobili ed elettrodomestici nuovi senza dimenticare gli accorgimenti antisismici.

Nel frattempo contieni le spese e, aspetto importante, gli immobili si rivalutano in caso volessi venderli in futuro o donarli ai tuoi cari.

 

Per approfondire l’argomento e tutti i dettagli puoi leggere la Guida dell’Agenzia delle Entrate “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali” e questo post in cui abbiamo parlato del bonus Verde 2018

 

Abbiamo riassunto le principali caratteristiche del Bonus ristrutturazioni 2018 in questa infografica.

 

Gli esperti di SpeedCasa ti aiutano a preparare tutta la documentazione necessaria per richiedere queste agevolazioni. Siamo lieti di darti una mano!

Se hai intenzione di ristrutturare casa sfruttando il bonus, compila il modulo contatti e ti risponderemo al più presto!


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